I nuovi dazi all'importazione negli Stati Uniti scuotono i mercati globali mentre gli investitori acquistano con cautela durante il ribasso.

Descrizione

I mercati azionari globali oggi sono principalmente influenzati dalle conseguenze dei nuovi dazi all'importazione degli Stati Uniti e dal successivo tentativo di recupero dopo il forte calo di lunedì. Lo sviluppo macroeconomico chiave è l'inizio di nuovi dazi del 10% su un'ampia gamma di importazioni globali ai sensi della Sezione 122, con l'amministrazione che segnala piani per aumentare ulteriormente questi dazi al 15%. Questa escalation nelle barriere commerciali ha sollevato preoccupazioni riguardo a una crescita globale più lenta, costi più elevati per le imprese e i consumatori, e potenziali ritorsioni da parte dei partner commerciali. Queste preoccupazioni hanno innescato un ampio calo del mercato lunedì, mentre gli investitori rivalutavano le prospettive di profitto aziendale e i rischi della catena di approvvigionamento globale. Oggi, i mercati si stanno stabilizzando e tentano di recuperare parte di quelle perdite. I principali indici statunitensi sono misti ma relativamente stabili, riflettendo un tono cauto: l'S&P 500 è sostanzialmente invariato, mentre il Dow e il Nasdaq sono leggermente in rialzo. Il rimbalzo suggerisce che gli investitori potrebbero considerare il calo iniziale guidato dai dazi come eccessivo, ma l'incertezza sottostante riguardo alla politica commerciale globale rimane un peso chiave per gli asset a rischio in tutto il mondo. In generale, il principale motore per le azioni globali è il nuovo regime tariffario e le sue implicazioni per il commercio globale, l'inflazione e gli utili aziendali. L'azione dei prezzi a breve termine mostra un modesto recupero, ma il sentiment è ancora fragile mentre i mercati valutano il rischio di un rallentamento più ampio rispetto alle speranze che i responsabili politici possano eventualmente moderare o chiarire il percorso tariffario.

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